Da oggi con Acquawalk la forma fisica ottimale e veloce è possibile

Quale donna al giorno d’oggi non vorrebbe mantenere un fisico snello e tonico durante e dopo la gravidanza? Tutte noi lo vorremmo. Ogni  mamma incinta  o che abbia appena partorito desidera rimettersi al più presto in splendida forma; soprattutto le cosiddette Mamme Vip, che hanno sempre l’obbiettivo dei fotografi in agguato, pronto a scattare milioni di foto, che le ritraggono magari in una forma fisica non così perfetta.

Bè da oggi, le care nostre mamme, ma, anche donne, che intendono eliminare quel brutto effetto a buccia d’arancia su gambe e glutei, in modo veloce ed ottimale possono usufruire di “Acquawalk”, una nuova attività fisica, che sta prendendo piede in tutte le palestre di Roma che favorisce la circolazione venosa nella gambe ed in più stimola il drenaggio dei liquidi.

L’Acquawalk è una pratica sportiva che si svolge in piscina, i requisiti minimi, per poter praticare questo tipo di attività sono essenzialmente una certa confidenza con l’acqua ed essere in grado di tenersi a galla, non è necessario saper nuotare, visto e considerato che, questo sport viene svolto in piscina ad un’altezza pari a 1 metro e 20 centimetri.

Il corso prevede l’uso di stivali in neoprene ( gomma sintetica) lunghi fino al ginocchio, che rendono ottimale la spinta idrostatica e potenziano gli effetti di resistenza dell’acqua, inoltre gli stivali facendo più presa sul fondo della piscina, garantiscono alle donne una maggiore stabilità in acqua, assicurando l’esecuzione di tonificazione delle gambe, senza scivolare e ammortizzando l’impatto.

Gli stivali vengono indossati all’inizio di ogni lezione, che dura 45 minuti, i quali prevedono: 10 minuti di riscaldamento, una parte centrale di 30 minuti che comporta esercizi di affondo, corsa, spinte delle gambe in dietro ed avanti e scivolamenti, e 5 minuti finali di stretching e defaticamento.

I benefici di questa attività sono svariati, sia a livello cardiovascolare che muscolare, di fatti questi tipi di esercizi permettono di tenere il cuore allenato favorendo la  circolazione sanguigna in tutto il corpo, ed in più l’acqua svolge un’azione massaggiante e drenante da far ottenere un rimodellamento completo di cosce, glutei e addominali.

Inoltre va ricordato alle neo mamme che questo tipo di disciplina sportiva  si pratica sul fondale basso della piscina in modo da non fargli fare troppi sforzi, i quali potrebbero causare un accumulo di acido lattico superiore, che andrebbe poi ad alterare il sapore del latte materno.

Il potenziamento muscolare trall’altro garantito dall’acquawalk elimina il rischio di traumi alle articolazioni.

In Italia è una attività acquatica che si è diffusa in gran consistenza e si pratica soprattutto nelle piscine, ma sta prendendo piede anche nelle palestre attrezzate, a Roma ad esempio, la palestra  Virgin Active offre corsi di acquawalk a Talenti, Zona Bufalotta, ad Ostia, zona del Canale Parco dello Stagno ed in zona Nuovo Salario.

Mamme e donne che aspettate?! Liberatevi dai cuscinetti di cellulite su glutei e gambe con Acquawalk.

Camilla Lombardozzi

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Alessia Filippi dice ADDIO al nuoto agonistico

Alessia Filippi dice ADDIO al nuoto agonistico, la 25enne campionessa Italiana Mondiale negli 800 e 1500 metri stile libero,  qualificatasi alle Olimpiadi di Londra 2012 e tesserata per le Fiamme Gialle, ha annunciato il suo ritiro da ciò che più ama al mondo il Nuoto.

Ecco le sue dichiarazioni : ” È una scelta difficile, sono in questo mondo da sempre e questo sport è la mia vita; mi ha dato tanto e tanto penso di aver dato anch’io al mondo del nuoto. Purtroppo il momento di dire basta è arrivato e mi spiace dover prendere atto che la decisione non dipenda soltanto da me.

Nell’ultimo anno ero tornata a gareggiare come civile per il Gruppo sportivo Fiamme gialle. Sono stati mesi per me fantastici con il ritorno in caserma, dove ho ritrovato il mio vecchio allenatore che mi ha aiutata a rialzare la testa dopo anni tormentati, riuscendo a ottenere risultati importanti come la qualificazione olimpica raggiunta a marzo. Evidentemente non è bastato per rientrare nei loro piani futuri e a giugno mi è stato comunicato che da quel momento le nostre strade si sarebbero divise”.

Il rammarico, il dolore e la polemica, anche se velata della nuotatrice continuano : ” Potete capire cosa abbia significato per me ricevere questa notizia prima di partecipare alle Olimpiadi. Mi è crollato il mondo addosso, mi sono sentita svuotata, frustrata e amareggiata. Resta tanto rammarico perché poco prima avevo rifiutato una proposta del Corpo sportivo della polizia di Stato, che colgo l’occasione per ringraziare ancora per l’interesse dimostrato nei miei confronti. Ora però bisogna guardare avanti. Per me comincia una vita nuova, dove continuerò a nuotare, anche se per puro piacere, e dove cercherò di trasmettere quei valori che mi ha insegnato lo sport condividendoli con le persone care e i colleghi futuri”.

La Campionessa Azzurra conclude il suo sfogo e le sue dichiarazioni, ringraziando chi in tutti questi anni le è rimasto accanto, nel bene e nel male : ” Nulla potrà togliermi dal cuore le emozioni delle competizioni, delle vittorie e delle medaglie. Non potrò mai dimenticare l’affetto dei tifosi, il loro calore e il loro supporto incondizionato, un grazie a tutti loro, a tutte le persone che hanno tifato e gioito con me in questi anni, ringrazio tutti gli allenatori e preparatori che mi hanno seguita, la mia amica Patrizia Prestipino, il mio agente Cristiano Friggeri dell’agenzia A&J Sport as Image, Giovanni Malagò grazie al quale ho potuto conoscere il dottor Alessandro Castagna, il dottor Marco Conti e tutta la loro equipe, sempre premurosi e presenti, un grazie anche ai miei sponsor Arena ed Enervit”.

La nuotatrice infine, dice Addio, a modo suo, citando una frase del grande Muhammad Ali: ” I campioni non si fanno nelle palestre. I campioni si fanno con qualcosa che hanno nel loro profondo: un desiderio, un sogno, una visione”.

Il Badminton uno sport risalente al 1 secolo a.c.

Al giorno d’oggi esistono molti sport, praticati addirittura in tutto il mondo, di cui purtroppo si sa poco e niente, uno di questi è il Badminton. Questa disciplina sportiva ha radici antichissime, risalenti al primo secolo a.c. infatti, il Badminton era considerato un gioco cinese, in cui venivano usate rudimentali racchette da Tennis, ed un volano  (pallina piumata utilizzata nel gioco).

Diventando sempre più popolare questo sport inizia a diffondersi a  macchia d’olio, prima in Giappone, poi in India, Siam, Grecia, Sumeria, fino ad approdare nel 1860 in Inghilterra, in un castello inglese il “Badminton House” luogo da cui il gioco prende il nome e dove vengono ratificate le regole sportive.

Nel 1934 Danimarca, Irlanda, Francia, Olanda,  Galles, Scozia, Nuova Zelanda e Canada fondano L’International Badminton Federation (IBF) e dal 2007, la Federazione si è trasformata in Badminton Word Federation (BWF).

La BWF è l’organo di governo dello sport del Badminton ed ha sede in Malesia, a Kuala Lumpur, collabora con il CIO e i Comitati Olimpici Nazionali per lo sviluppo di questa disciplina sportiva. Ad oggi ci sono ben 164 associazioni affiliate al Badminton Word Federation ed in più è il terzo sport più praticato a livello Mondiale.

Negli anni 40 questa disciplina comincia a diffondersi in Italia, e nel 1960 il Padovano Riccardo Simonetti crea la Federazione Italiana di Badminton, che si affilia all’IBF, insieme ai comuni di Bolzano e Merano.

Nel 1974 questa disciplina sportiva entra in una fase pioneristica, grazie all’intervento del Cavalier  Aurelio Chiappero; ed il 16 Giugno dello stesso anno, Chiappero  in una lettera indirizzata al CONI dichiara di voler costituire la Federazione Italiana del Volano (FIDV).

Nel 1976 viene istituita l’Associazione Italiana Badminton (AIB), che successivamente include lo Squash, trasformandosi così in AIBS, appunto Associazione Italiana Badminton Squash; che viene, inoltre, riconosciuta dalla Federazione Italiana di Tennis.

Il 1° Campionato di Badminton italiano si svolge nel 1977 e nel’Aprile del 1978 la squadra Nazionale Italiana partecipa ai Campionati Europei in Inghilterra a Preston.

Il 24 Marzo del 1985 vi è lo scioglimento dell’Associazione Italiana Badminton Squash, viene in questo modo decretata la separazione delle due discipline sportive e l’Associazione si trasforma In Federazione Italiana Badminton FIB”. Sotto il patrocinio della Federazione Italiana di Tennis viene eletto  primo Consiglio Federale presieduto dal Cavalier Aurelio Chiappero.

Nel 1988 il Badminton dopo essere stato sport dimostrativo alle Olimpiadi di Seul, viene inserito nel programma ufficiale delle Olimpiadi di Londra del 1992. Il 31 Ottobre del 2000 Il Coni riconosce il Badminton come Federazione Sportiva Nazionale e nel 2002 il riconoscimento è reso giuridicamente effettivo.

La prima giocatrice Italiana, proveniente dal territorio Laziale, che ha preso  parte il 10 Maggio del 2008 alle Olimpiadi di Pechino è Agnese Allegrini.

L’Azzurra nata a Roma nel 1982, inizia la sua carriera sportiva nel 1996, diventando in seguito più volte campionessa italiana negli Under 14/ Under 16/Under 18.

Dal 2001 al 2003 è stata campionessa di singolo femminile di Badminton, titolo che riconquisterà nel 2011. Nel doppio femminile invece conquista il titolo nel 2000, 2001 e 2003.

In campo internazionale i risultati più eccelsi sia da singoli che da doppi,  li ha ottenuti in : Perù, Cile, Porto Rico, Cuba e San Paolo. I piazzamenti ottenuti dall’Allegrini in All England, Singapore Open, Indonesia Open, Malesia Open e Cina Open, l’hanno portata nel 2004 a sfiorare la candidatura alle Olimpiadi di Atene.

Nel 2006 alla Sudirman Cup di Pechino, manifestazione internazionale molto impegnativa a livello Mondiale, ottiene insieme alla squadra Nazionale la promozione al quarto gruppo; ed ad Agosto dello stesso anno si qualifica per i Mondiali tenutisi negli Stati Uniti.

Nel 2009, ha frequentato all’Accademia Mondiale di Allenatori di Aalborg in Danimarca, un prestigioso corso di alto livello per diventare allenatrice di Badminton. A Dicembre dello stesso anno con la Squadra Azzurra conquista il 1° posto all’Italia Team International.

Nell’Agosto del 2010, ai tornei : Thaiti International, Noumea International e Fiji International, Agnese Allegrini  conquista la Medaglia d’Oro nei singolo femminile.

Alle Olimpiadi di Londra 2012, l’ Allegrini  33 esima nel Ranking Mondiale, ottiene il pass olimpico per Londra  e nell’elenco dei qualificati, l’atleta azzurra,  si colloca al ventesimo posto delle atlete selezionate per il singolo femminile.

Sempre nel 2012 Agnese Pellegrini entra a far parte del gruppo sportive “Fiamme Azzurre”.

(Agnese Allegrini)